Cacciati di casa perché gay? A Torino c’è chi vi aiuta.

Cacciati di casa perché gay? Si moltiplicano in Italia le strutture che offrono un tetto a chi è discriminato dai propri genitori e parenti a causa del suo orientamento sessuale. L’ultima esperienza è nata Torino e offre una casa e un futuro a lesbiche, gay, bisessuali e transgender (per rimanere dentro la sigla Lbgt). È l’obiettivo di «To Housing», housing sociale che mette a disposizione a Torino cinque appartamenti che possono ospitare fino a 24 persone. Il progetto, che prevede anche un percorso di formazione e orientamento lavorativo, è curato dall’Associazione Quore con il sostegno di sponsor privati e partner istituzionali, come il ministero del Lavoro e Politiche Sociali, la Regione e il Consiglio regionale del Piemonte e la Città di Torino.

L’iniziativa si rivolge a giovani fra i 18 e i 26 anni allontanati dalle famiglie, migranti e rifugiati omosessuali, anziani Lgbt in condizione di solitudine e povertà, persone transessuali e transgender. Non si tratta del primo caso in Italia. A Castel Volturno sarà presto attivo il primo Centro Lgbt del Mediterraneo, che sorgerà in una villa di circa 300 metri quadrati confiscata alla criminalità organizzata, dove saranno usate alcune camere per l’accoglienza temporanea di persone Lgbt in difficoltà, perché espulse dai contesti familiari e non ancora autonome. A mettere in piedi la struttura è l’associazione di volontariato «Rain Arcigay Caserta onlus», nata nel 2014 su iniziativa di un gruppo di giovani e giovanissimi.

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A Bologna ha appena aperto un B&B membro del Geta (Gay European Tourism Association) specializzato nell’accoglienza dei Lgbt, «051 Suites» (il prefisso è quello di Bologna). Parte del personale è gay, altro no. Anche nella scelta degli ospiti è necessaria una selezione. Non sono ospitate famiglie con bambini, per non creare disagi sia per i più piccoli sia per i grandi: un bacio, un mazzo di rose rosse recapitato a colazione, una torta con un cuore, sono all’ordine del giorno e tutto deve essere naturale e piacevole. La struttura è gay friendly, gli etero sono i benvenuti e rappresentano in realtà la maggioranza dei clienti.

 

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